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mercoledì 30 agosto 2017

Esperimento climatico di gruppo

Qualcuno leggendo il blog ha tirato fuori una teoria sui mutamenti climatici e ci ha fatto un video su youtube.
Ha voluto fare un esperimento climatico di gruppo molto interessante.

Inutile dire che vi parteciperò sicuramente (-;



lunedì 23 novembre 2015

Esperimenti di altre persone

Dopo un po', finalmente, cominciano a comparire altri esperimenti fatti con orgoniti, spirali, piramidi e ghiaccio ^_^
Speriamo che aumentino sempre di più e che un giorno, li scopra anche la scienza e che le applichi per il bene dell'uomo

Riporto un paio di video interessanti:

Questo, per me, è spettacolare! anche perchè sfrutta più fattori assieme, quello di forma, quello dei metalli e quello quello naturale dei quarzi


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Questo è interessante perchè ha usato una base per mettere in moto l'acqua. Io stavo facebdo degli esperimenti in merito, ma non avendo tempo, alla fine ne ho completato solo uno che non mi ha dato grandi risultati. Avevo preso delle spirali e le avevo incluse nel silicone, ma non mi avevano dato i risultati sperati. Avrei dovuto rifarlo con altri materiali e altre forma (come il fiore della vita, appunto, ma purtroppo non ho avuto il tempo). Devo quindi ringraziare questa persona, per averlo fatto lui :P:




lunedì 10 agosto 2015

Ampolle di sub irrigazione fai da te

C'è un sistema molto antico, per irrigare orti e giardini, ma anche vasi in terrazzo, che utilizza delle ampolle di terracotta, sotterrate nel terreno.
Questi recipienti di acqua, vengono riempiti a mano o dall'acqua piovana e servono da riserva idrica per le piante.


Se non trovate queste particolari ampolle, in commercio, o avete voglia di sperimentare, potete costruirvele da soli, usando dei semplici vasi di terracotta e del silicone.
Io ho optato per il silicone, perché mi è sembrata la soluzione più efficace, per fungere da guarnizione, ma le possibilità sono ampie. Si può usare qualunque materiale si voglia, anche la plastilina, suppongo.
A seconda della dimensione e, quindi, del volume, i vasi, conterranno più o meno acqua... fate delle prove per vedere quale funziona meglio nel vostro caso.

Ho visto, in rete, alcuni che uniscono due vasi di identiche dimensioni, per ottenere la olla.
Io preferisco usarne due di dimensioni diverse, in modo che ci si incastrino uno dentro l'altro e che il silicone serva, solo come guarnizione.


Ad esempio, posso usare un vaso di diametro 7 e 9 cm, il nove lo metto sotto e ci incastro il 7 dentro. Poi sigillo i lati con il silicone.

Il primo procedimento da fare, in ogni caso, è tappare il buco di scolo, dell'acqua, del vaso più grande, in modo che l'acqua non fuoriesca tutta d'un colpo quando lo si interra.
Per fare questo, bastano due fogli di plastica e del silicone.
Si tappa il buco sia da una parte che dall'altra.
Con il tempo, il fogli possono staccarsi (come è successo a me), ma il silicone continua a fare da tappo e l'acqua non esce.

Nei primi esperimenti, ho usato vari materiali per tappare il fondo, tra cui delle piastrelle rotte e un piccolo sotto vaso di terracotta:






Dopo aver tappato con cura il fondo del prima vaso, si inserisce sopra di esso, quello più piccolo, in modo che le due aperture grandi si uniscano.
Poi si sigillano con del silicone ai bordi:








Il foro superiore, ovviamente, dovrà restare aperto, per permettere all'acqua di entrare.
Potete anche allargarlo con una lima rotonda, se decidete di usare un imbuto per riempirlo, nel caso fosse troppo piccolo. Ma se decidete di usare un sistema di irrigazione con dei piccoli tubi di gomma, può essere lasciato tranquillamente così.

A questo punto, lo lasciate asciugare almeno 24 ore e poi potete interrarlo.
Io uso un sottovaso di plastica, per coprire il foro superiore, in modo che lo sporco non entri e che l'acqua evapori il meno possibile.






Ora potete interrarlo, sia in pieno terra, che nel vaso:


mettete il primo strato di terriccio, nel caso di un vaso, e adagiate sul fondo, una o più olle, a seconda di quante ne riterrete necessarie.
L'anno scorso, ha piovuto tutto il tempo e una olla era più che sufficiente.
Quest'anno, ho notato che nella striscia di cemento (non quella della foto sopra) in cui sto' tentando di coltivare, faceva talmente caldo che l'evaporazione era troppa, per cui, ora sto' provando con due olle per vaso.




Mettete tanta terra, in modo che, dal terreno, esca meno superficie di olla possibile e chiudete con il copri vaso di plastica, per evitare che lo sporco entri e o che l'acqua evapori eccessivamente da sopra.
Attenzione a quando mettete la terra: tappate il buco per non ostruire la olla.

A questo punto, potete decidere che tipo di sistema di irrigazione utilizzare, se manuale o con i tubi.
Se è manuale, dovrete usare un imbuto, con i tubi, basta semplicemente forare il sottovaso di protezione e infilare il tubicino nella olla.







Posso permettermi di consigliarvi di usare molta paglia, per pacciamare il terreno, se metterete i vasi sul cemento o in zone particolarmente aride, come la mia.

Ecco fatto...ora avete le vostre ampolle di sub irrigazione ^_^

mercoledì 1 luglio 2015

Esperimenti di Semyase

L'amico Semyase, mi ha spedito delle foto di un suo esperimento:





Ha congelato due bicchieri: uno con una spirale di metallo, l'altro senza.
Ha ripetuto poi l'esperimento senza metallo e ha notato che il ghiccio manteneva la stessa forma.

Questo succede per le proprietà del metallo e dell'acqua:

Il metallo, come postulato da Reich ( http://www.fortunadrago.it/approfondimenti/wilhem-reich/ ) e Ighina ( http://www.fortunadrago.it/approfondimenti/pierluigi-ighina/ ), ha la caratteristica di "accelerare" o "riflettere" in parte, l'etere (orgone o atomo magnetico, come lo chiamavano loro).
Le sostanze organiche, come il legno, il cotone e la lana, hanno la caratteristica di assorbire, invece questa "radiazione"
Reich usava delle scatole, di legno e metallo, per curare le persone, ristabilendo dentro di loro, il normale flusso di energia orgonica.

Quando mettiamo un pezzo di metallo, in una scatola, come può essere il freezer di casa, questo inizia a riflettere l'etere e a trasmetterne il segnale ovunque.
L'acqua in parte assorbe l'etere e in parte lo riflette.
Ha la caratteristica di memorizzare, e formare cluster.
Vedi anche tutti gli esperimenti sulla memoria dell'acqua e sulla sua programmabilità di Masaru Emoto:


Inoltre, di recente, è stato ipotizzato e scoperto, che l'acqua memorizza e aiuta la trasmissione di parti di codice di dna di alcuni virus:
http://www.panorama.it/scienza/salute/cefvello-memoria-dna/

qui un video:


Insomma, l'acqua memorizza e trasmette ciò che il metallo "riflette"
Quindi, se imprimo il movimento a spirale, in un bicchiere d'acqua e lo congelo, tutta l'acqua presente attorno a questo, anche sotto forma di vapore, verrà informatizzata allo stesso modo.
(un possibile motivo, per cui, alcune vitamine, quando si congelano, aumentano, invece di diminuire?)

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Uno dei miei scopi è quello di informatizzare l'acqua in bottiglia affinchè ritorni simile a quella naturale che sgorga dalle fonti.
L'acqua che consumiamo, ormai abitualmente, è "amorfa", mentre la sua struttura dovrebbe, quanto meno, essere esagonale.
E' possibile che il movimento a spirale, porti l'acqua ad assumere forma esagonale (non ho il microscopio, quindi non lo posso provare...ovviamente se qualcuno lo vuole fare e riferirmi i dati, sarò ben felice di aggiungerli sul blog e sulla pagina facebook).


sabato 9 agosto 2014

Il sole nero

Come avevo accennato, ho una parte di me, sveglia e l'altra no.
Dopo aver sviluppato al massimo una delle due parti, singolarmente, ora mi sto' dedicando all'altra.

Nei prossimi giorni metterò cosa mi è successo e come ci sono arrivata, ora però, devo appuntarmi delle note.

Perché nello sviluppare la mia seconda metà, cioè la parte destra del mio corpo, ho avuto qualche effetto collaterale poco piacevole.
Per ora nulla di grave, solo un po' fastidioso.

Uno di questi è che di notte, mi sveglio, con le mie teorie sull'etere, che mi ronzano in testa.
E' normale, all'inizio, perché sto' imparando a calibrare il tiro e, invece di leggere dentro di me, leggo fuori, probabilmente.

E quindi mi sveglio con la mente che vaga su alcune situazioni.
Anche perché, in questi giorni, ci sono dei tasselli del puzzle che non si incastrano.
Il campo magnetico si sta invertendo e fin qui, nulla di sconcertante, visto che è perfettamente naturale.
Quello che però mi chiedo è perché si inverta.
A parte che non sappiamo nemmeno da cosa sia formato, realmente...
Ma sembra, quasi, che un magnete più grande ci passi vicino e lo faccia spostare, come l'ago della bussola.
Non fosse che non c'è, un magnete così grande, vicino...
Anche il sole ha invertito i suoi poli, ne ha anche sviluppati quattro se è per questo, segno che anche lui sembra essere soggetto ad una forza più grande esterna.
Poi l'ultima chicca l'ho letta ieri, sia vera o meno non lo so, ma pare che la NASA abbia censurato immagini in cui si vede la magnetosfera, rispondere all'azione solare, dalla parte opposta a quello che dovrebbe essere.

Ho sempre pensato, a causa degli esperimenti con il ghiaccio, che la terra, debba essere stata formata da due soli.
Perché, negli esperimenti, se congelo due spirali larghe che si restringono in mezzo, ottengo sempre, in quel punto, un allargamento del ghiaccio.
Mi si forma un "pianeta" in pratica.
Mi si forma un toroide e un piccolo mondo, come se il materiale esterno alla spirale, venisse concentrato, da fuori (e non dalla parte più larga), in quel punto.
Se lo rapporto all'universo, direi che due stelle, opposte, una a monopoli positivi e una negativi, formano nel loro centro ideale, un pianeta. 
Perché in quel punto i monopoli si annullano e creano la materia che formerà quel pianeta.


Pensando alla terra, e a Ighina, a me non torna il fatto che, come diceva lui, l'atomo magnetico, che parte dal sole, si ribalterebbe al centro della terra, tornando indietro.
Come fa a ribaltarsi?
Deve incontrare un oggetto che gli faccia da specchio, ma questo è impossibile, perché l'atomo magnetico penetra tutto. 
E' vero che i metalli sembrano "canalizzarlo" ma ne sono formati essi stessi.
Non mi sembra plausibile, tra tutte le idee fantascientifiche, che nel centro della terra, ci sia uno specchio per l'atomo magnetico.

Però, è plausibile che la terra si sia formata grazie all'atomo magnetico del nostro sole e di un altro sole, diverso dal nostro (ad atomi magnetici negativi).
Inoltre, questo sole, sconosciuto, deve essere per forza molto più grande del nostro.
Perché la terra, a sua volta, sembra avere dentro di sé, una piccola stella ad atomo magnetico negativo.
In pratica, il sole sconosciuto, è talmente forte, da aver polarizzato la terra.
Perché l'atomo magnetico della terra, uscendo e scontrandosi con quello del sole, forma a sua volta, un altro pianeta, la luna...


e la luna, è più vicina alla terra, proprio perché la terra è più piccola del sole.
Non sono amante della matematica, ma c'è sicuramente un rapporto di grandezza, tra le due spirali, che forma, nel suo centro armonico, un altro pianeta.

Quindi, visto che la terra e i pianeti del sistema solare, ruotano (o spiralizzano) attorno al sole, devo concludere che il sole X (chiamiamolo così), deve essere molto più grande del nostro.
E credo che non sia visibile ad occhio nudo.
Perché dovrebbe avere uno spettro ultra violetto o  a raggi.... x, gamma, cosmici..vai a saperlo!
sicuramente non visibili ad occhio nudo.
Potremmo guardare con tutti i telescopi a lente, ma non lo vedremmo mai.
Lo chiamerei "sole nero" a questo punto ^^'


La teoria c'è... mi piace :D
peccato che in pratica, questo sole non esista... perché lo avrebbero visto, con altri mezzi :P

Evabbè... è solo una teoria, l'ho scritta, visto che è una settimana che continuo a sognarla in parti..
va bene per qualche fumetto di fantascienza :D

giovedì 15 maggio 2014

Elissi 01

Ho approfittato del "riposo" forzato di pasqua, per mettere in pausa gli esperimenti e lasciare che l'impronta della spirale, nel freezer, sparisse o quanto meno, andasse a scemare.

Mi è arrivato un suggerimento via email, di una persona che ha letto i miei lavori e mi ha detto che Ighina diceva di usare colori naturali, per dipingere l'alluminio e che non importava che il colore andasse via. Dopo un po' che rimaneva sull'alluminio, questo prendeva la sua "informazione" e anche se il dispositivo risultava scolorito, con il tempo, funzionava lo stesso. (un po' come la spirale d'ombra nel freezer insomma)
Ringrazio ancora per questa dritta, che proprio non sapevo ^_^

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Ho congelato dell'acqua posta in un contenitore ellittico, con due spirali coniche poste sopra e sotto al contenitore. (anche questo è stato il suggerimento di un amico ^_^ che ringrazio)

Il risultato mi è piaciuto!
Si è formato un menhir ghiacciato, con l'onda , attorno e soprattutto in cima, che si forma di solito con le spirali.
Interessante. Mi domando se i menhir, fossero rappresentazioni dell'energia che si formava in particolari zone, dove magari, l'etere formava una sorta di contenitore ellittico...












Da un lato il ghiaccio si è spaccato.
Sotto ci sono le solite linee di forza, anche sulla superficie del solido si sono formate, delle lunghe linee che lo attraversavano per la lunga.



Le solite bolle ben ordinate


Il vortice in coma, che presenta sempre il solito effetto d'onda








Il fondo, con le linee di forza che partono e creano il solido




 Particolare dell'effetto ad onda, superiore, nel ghiaccio quasi sciolto




La solita formazione a raggio all'interno del ghiaccio

Video: